Il servizio oggetto dell’intervento è già attivo ed è adeguatamente seguito dall’amministrazione a partire dall’affidamento, con particolari condizioni che nel disciplinare di gara, garantiscono un capillare controllo dei target di qualità.
Lo scopo del progetto è quello di arrivare all’obiettivo di uno livello qualitativo superiore, senza però dover maggiorare il costo del servizio nella quota/parte a carico del cittadino, essendo un servizio a domanda, che richiede la compartecipazione necessaria dell’utente.
Nel caso di specie si attuerà in due fasi:
- la prima riguarda il riciclo dei materiali, l’introduzione della porcellana e del vetro in sostituzione di qualsiasi materiale plastico, le posate in acciaio, l’utilizzo di detersivi biologici e tovaglie in carta riciclata;
- la seconda riguarda il progressivo miglioramento della qualità dei prodotti, nello specifico utilizzo di prodotti derivanti da agricoltura biologica e filiera corta (dal produttore locale al consumatore), con innalzamento del target qualitativo degli stessi, con acquisto presso gli esercenti del posto giornaliero, seguendo il tracciamento e la produzione degli stessi. Da ciò la possibilità con maggiori prodotti ed ingredienti, di introdurre, previa autorizzazione dell’ASP, nel menù settimanale, di pietanze più gradite ai piccoli utenti, la possibilità di introdurre anche pietanze tipiche dei vari periodi dell’anno, legate anche a ricorrenze ed antiche tradizioni, tanto da rendere la mensa un momento educativo, di condivisione e giovialità, dando la possibilità di apprezzare ed educare i più piccoli ai prodotti della loro terra ed ai sapori della tradizione locale, oltre all’introduzione di un depuratore di acqua per ogni plesso.
Il progetto prevede per due annualità la possibilità di migliorare il momento mensa scolastica con particolare attenzione al riciclo dei materiali, introducendo le posate in acciaio, le brocche in vetro, la porcellana, l’utilizzo di detersivi biologici per tali stoviglie e l’utilizzo di un depuratore di acqua per ogni plesso.
Inoltre maggiore qualità dei prodotti, dando assoluta priorità ai prodotti a chilometro zero, a quelli derivati da allevamenti bio, con possibilità, nei limiti di autorizzazione dell’ASP competente, di variare ed introdurre nei menù settimanali, pietanze di maggiore gradimento per i piccoli utenti, ma di qualità medio/alta.

